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La mala ordina (1972)  
Con
Mario Adorf
(Doppiato da Stefano Satta Flores)
Luca Canali

Henry Silva
David Catanìa

Woody Strode
Frank Webster

Adolfo Celi
Don Vito Tressoldi

Luciana Paluzzi
Eva Lalli

Franco Fabrizi
Enrico, il garagista

Femi Benussi
Anna

Gianni Macchia
Nicola

Peter Berling
Damiano

Francesca Romana Coluzzi
Triny

Cyril Cusack
(Doppiato da Giorgio Piazza)
Corso

Sylva Koscina
Lucia, moglie di Luca Canali

Jessica Dublin
Miss Kenneth

Omero Capanna
Picciotto di Don Vito

Giuseppe Castellano
Picciotto di Don Vito

Giulio Baraghini
Picciotto di Don Vito

Andrea Scotti
Picciotto di Don Vito

Imelde Marani
Addetta al guardaroba della discoteca

Gilberto Galimberti
Picciotto di Don Vito

Franca Sciutto


Ulrich Lommel


Vittorio Fanfoni


Giuliano Petrelli
Picciotto di Don Vito

Pietro Ceccarelli
Picciotto di Don Vito

Pasquale Fasciano
Picciotto di Don Vito

Alberto Fogliani
Picciotto di Don Vito

Giovanni Cianfriglia
Peppiniello (*)

Lara Wendel
Rita, figlia di Luca Canali (*)

Renato Zero
Amico di Triny in discoteca (*)

Fernando Di Leo
Uomo in Stazione Centrale che "passa parola" (*)

Guerrino Crivello
Barman hotel (*)

Lina Franchi
Prostituta a Parco Lambro che bacia Eva Lalli (*)

Enrico Chiappafreddo
Picciotto di Don Vito (*)

Bruno Alias
 (*)

Domenico Cianfriglia
Autista furgone del latte (*)

Empedocle Buzzanca
Picciotto di Don Vito (*)

Ettore Geri
Barman della discoteca (*)

Sergio Mioni
Uomo cui Canali ruba l'auto per inseguire il killer (*)

Claudio Morabito
Uomo al casello autostradale (*)

(*) non accreditato





Secondo film della grandiosa trilogia che il regista ha dedicato a Milano tra il 1972 e il 1973, anche questo lavoro è ispirato da un racconto di Scerbanenco. Di Leo promuove ad attore protagonista Mario Adorf, già straordinario in Milano calibro 9 nel ruolo di Rocco, nella figura di Luca Canali, un simpatico pappa sensibile e amorevole con le sue ragazze. Attraverso uno stratagemma un padrino di Milano, Don Vito Tressoldi (Adolfo Celi), cerca di scaricare i suoi imbrogli sul povero magnaccia che, braccato da due killer uomini di Mister Corso (Cyril Cusack), mafioso italo-americano, dovrà liberare tutta la sua violenza per poter sopravvivere. Luca Canali non riesce a capire perchè qualcuno lo voglia morto, e fugge, fugge, fino a quando un Promiscuo irrispettoso delle strisce pedonali non travolgerà sua moglie (interpretata da una Sylva Koscina ben calata nel personaggio) e la sua amatissima bambina. Il massacro scatenerà in lui una violenza orba, al fine di placare l'immenso dolore. Intento a ricercare una vendetta cieca e distruttrice, Canali sfonderà il parabrezza del pullmino assassino a craniate, e porrà fine alla vita dell'infanticida appendendolo ad una parete di legno con un punteruolo al collo. Luca Canali ammazza tutti, è una belva grondante di sangue, i suoi occhi vedono oramai solo la morte, il suo cuore ha perso l'amore per sempre, e nessuno potrà mai più ridargli la sua vita. Da ricordare il sempre bravo Adolfo Celi nella parte di Don Vito, anche se oscurato un pò dalla strepitosa interpretazione del protagonista, non reggendo spesso il confronto con il grintoso attore svizzero. Per Henry Silva (sorridente oltre il limito del buongusto) e Woody Strode (pressochè imbalsamato) un'interpretazione da dimenticare: un ruolo marginale nella pellicola e, soprattutto, un'interpretazione ben lontana rispetto agli standard a cui ci hanno abituato.
Colonna Sonora
Poster