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Macrò - Giuda uccide il venerdì (1975)  
Musiche
Nico Fidenco





Forse il film più allucinante della filmografia di Stelvio Massi, diretto nel 1974 e sceneggiato, tra gli altri, da Mario Gariazzo da un suo soggetto, in cui ritroviamo il bel Leonard Mann qui dotato di barbetta incolta, ben prima quindi della moda lanciata da Miguel Bosè verso la metà degli anni ’80, Angelo Infanti e Sophia Kammara. Il plot non è altro che la trasposizione in chiave moderna delle gesta di Gesù ed il suo rapporto con Maria Maddalena, dove il primo è incarnato da un Mann pacifista e portatore di un messaggio puro, e la prostituta Maddelena che incontra la volontà di redenzione attraverso l‘amore, scatenando la violenza del suo pappa. La tensione narrativa si arricchisce grazie anche ai molti primi piano utilizzati dal regista, caratteristici in Massi, mentre la OST si inerpica su temi un po’ psichedelicheggianti tipici della generazione dei seventies. Il Messia e i suoi discepoli si muovono con un pullmino Fiat 850 a trasporto promiscuo colorato di verdone prato, dove campeggiano qua e là margherite multicolori in varie grandezze. Il mondo oramai soggiogato alla violenza ha bisogno di un Salvatore, la società si avvia verso una decadenza irrimediabile, e la condizione delle prostitute rispetto ai propri magnaccia è solamente un’esemplificazione di una condizione sociale allargata a tutti i suoi strati. La pellicola offre anche frangenti di brutalità estrema; difficile dimenticare il lignaggio di una prostituta “contro”, con i pappa che le mingono sopra a scopo punitivo, senza scrupoli come se urinassero dentro ad un semplice water–close. La visione del film è quindi consigliata a stomaci forti e con un briciolo di speranza nel cuore.
Colonna Sonora
Poster