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 << I film della Pollanet Squad (POLIZIESCO) >> 
I guappi (1974)  
Con
Claudia Cardinale
Lucia Esposito

Franco Nero
Nicola Bellizzi "Coppola Rossa"

Fabio Testi
Don Gaetano Fungillo "Core 'e Fierro"

Raymond Pellegrin
Aiossa

Lina Polito
Nannina Scognamiglio

Rita Forzano
Luisella

Antonio Orlando
Pasquale Scalzo

Rosalia Maggio
Mamma di Nannina

Edoardo Mascia
Don Antonio

Nino Vingelli
Luigi Scarpetta "Gigino 'O Carognone"

Benito Artesi
Vicienzo Esposito " 'O Pazzariello"

Antonio Ferrante
Guappo amico di Don Gaetano

Sonia Viviani
Donna Maria

Anna Walter
Donna Amalia

Marcello Filotico
Presidente della Corte

Gengher Gatti
"Il Prence"

Tony Askin
Guappo presente alla grotta di Palazzo Donn'Anna

Enrico Maisto
Marito di Donna Maria

Pino Morabito
Giudice

Virgilio Villani
Studente che corteggia Donna Maria

Giovanni Napolitano


Vincenzo Ceparano


Luigi Papa


Alfonso Nappo


Loris Perera Lopes
Senatore-Avvocato

Pippo Grasso


Fernando Vilella
Peppino

Luigi Antonio Guerra


Alessandro Perrella
Uomo al ricevimento

Salvatore Billa
Don Carluccio Tre Palle (*)

Gennaro Cuomo
Camorrista al Cimitero delle Fontanelle (*)

Sergio Serafini
Guappo (*)

Franco Marino
Don Raffaele / Ciccì (uomo di Don Antonio) (*)

(*) non accreditato




"[…] La guapperia come naturale correttivo delle ingiustizie sociali, è l’assunto demagogico-romantico della pellicola che, con tutti i suoi eccessi di rasoiate e spruzzi di sangue, e di situazioni da fuilleton, ha un’innegabile bravura di lavoro popolare, improntato da sentimenti primitivi. […] Intenerito come un pioppo, ma bello, Fabio Testi […]. Al confronto Franco Nero […] è un modello di flessibilità. A suo agio come sempre in queste parti di donna rustica e sgominante, la bella Cardinale. Curato lo sfondo partenopeo coi ben noti contrasti delizie e miserie; succhiellate anche troppo le scene di violenza con rasoi, coltelli, fruste e altri ferri di bottega. "
L.P. (Leo Pestelli) - La Stampa - 01/03/1974

"[…] Un drammone a fosche tinte […], dai personaggi dediti ai grandi gesti e alle frasi incisive. Vi aleggia un senso di magniloquenza popolaresca, accanto a un acceso verismo che non può non ricondurre alla memoria dello spettatore il nome di Matilde Serao. […] Squitieri, da buon napoletano, ha trovato gli accenti giusti per una sorta di sceneggiata alla seconda potenza, coltivando con un’abile regìa la potenzialità delle sequenze più significative, e colorendo appassionatamente la sua storia di bontà e cattiveria, amore e morte. Senza rinunciare peraltro ad inserirvi qualche accento di polemica sociale, specie nel bel finale che mostra come a Napoli, dopotutto, le cose non siano ancor oggi cambiate. […] Funzionano altresì gli interpreti. Non solo l’aitante Testi, il generoso Nero e l’appassionata Cardinale, ma anche gli altri, fra cui da ricordare Lina Polito in una delicata raffigurazione di signorinella e Raymond Pellegrin nelle fosche apparenze di un corrotto delegato di polizia. "
Bir. (Guglielmo Biraghi) - Il Messaggero - 02/03/1974

"Gli eroi del melodramma ci sono tutti […]. Sullo sfondo miseria, fanatismo, rozzi tabù arcaici fautori di rovina e scugnizzi che cercano di imitare i violenti. […] ”I guappi” ha meriti di interpretazione (soprattutto la Cardinale), di ambientazione e di effettismo plebeo. Non si riesce a capire tuttavia perché il regista Squitieri non ha voluto tener conto delle regole sintattiche proprie ai film non si dice d’arte ma di efficacia narrativa. Il montaggio trascura le ellissi a favore di un raccontare lento, eccessivamente didascalico, che si perde nelle minuzie, accomoda a capriccio le salse tenebrose alla Francesco Mastriani e trascura i punti di forza della struttura pellicolare. Non si era così lenti e minuziosi neppure nei filmati dell’età giolittiana […], cui evidentemente “I guappi” si richiama."
P.B. (Pietro Bianchi) - Il Giorno - 30/03/1974
Trailer (F)
Poster