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Il caso Pisciotta (1972)  
Con
Tony Musante
Francesco Scauri

Marcella Michelangeli
Adelaide Scauri

Carla Gravina
Gemma

Barbara Pilavin
Rosalia Scauri

Simonetta Stefanelli
Anna

Antonio Casagrande
Maresciallo delle guardie

Mico Cundari
D'Eusebio, giornalista

Duilio Del Prete
Agente Sciuti

Arturo Dominici
Michele Scauri

Corrado Gaipa
Direttore del carcere

Sandro Merli
Medico legale

Ignazio Pappalardo
Turi Passalacqua

Michele Placido
Amerigo Lo Jacono

Saro Urzì
Don Vincenzo Coluzzi

Salvo Randone
Don Ferdinando Cusimano

Rita Calapso
Silvana Scauri

Gabriella Savoia
Maria Scauri

Vittorio Duse
Cappellano

Piero Nuti
Capitano dei Carabinieri

Vittorio Mezzogiorno
Agente Beretta

Jean Rougeul
Agente Gava

Orazio Stracuzzi
Agente Mingozzi

Michele Abruzzo
(Doppiato da Oreste Lionello)
Procuratore della Repubblica

Franco Angrisano
Don Nitto

Nino Terzo
Rocco Minotti

Nino Musco
(come Antonino Musco)
Camillo Puleo


Michele Cimarosa
Angelo Russo

Paolo Modugno
Gaspare Pisciotta

Renato Pinciroli
Salvatore Pisciotta

Giuseppe Sillato
Crippa

Franco Fragalà
Navarra

Jacques Stany
Pancaldi

Alfredo Bertini
Amati

Grazia Di Marzà
Madre di Amerigo

Gaetano Tomaselli
Padre di Amerigo

Alfonso Giganti
Detenuto in infermeria (*)

(*) non accreditato




"Il caso Pisciotta appassionò e turbò gli italiani del dopoguerra [...]. Quali i mandanti dell’assassinio [...]? A tutt’oggi il mistero rimane fittissimo. Né vale a dissiparlo questo film che Eriprando Visconti ha diretto non tanto rifacendosi al capolavoro di Rosi quanto sulla scia delle inchieste giudiziarie di Damiani e in più o meno fortuita concomitanza tematica con il filone instaurato da Coppola. Film, per la verità, alquanto gratuito, pur nell’impegno tipico del suo regista. [...] Cronaca e invenzioni si ostacolano a vicenda, impedendo alle varie figure che appaiono sullo schermo di raggiungere, in un modo o nell’altro, piena realizzazione drammatica. Sequenze assai semplicisticamente concepite cancellano spesso, per giunta, quel tanto di clima kafkiano che si era creato di volta in volta. Non si può dire tuttavia che vi siano veri e propri errori di gusto: il racconto resta su un piano di onorevole correttezza formale. [...]"
Bir. (Guglielmo Biraghi) - Il Messaggero - 24/11/1972

"Apologo siciliano con denuncia della mafia e della corruzione isolana. La morale, come è ormai consuetudine in questi film contagiati dalla realtà, è negativa [...]. Eriprando Visconti [...] ha cercato di entrare nelle contraddizioni siciliane attraverso i moduli narrativi di un poliziesco civile ben costruito. [...] Il cinema, con questa pellicola, continua la sua opera illustrativa sulla mafia. Forse ci si può chiedere: con quali risultati? Che forza ha questo tipo di testimonianza civile? La risposta non è incoraggiante. Può darsi che gli autori pecchino delle stesse reticenze dei politici. E che affrontino il fenomeno con un tipo di coraggio astratto e colorato di letteratura. Un film sulla mafia dovrebbe essere, in fin dei conti, anche un film sul potere."
S. R. (Stefano Reggiani) - La Stampa - 03/12/1972

" [...] Perché “Il caso Pisciotta” è deludente? Lasciando perdere qualche frangia melodrammatica, il film dell’intelligente ed abile Eriprando Visconti procede normalmente [...] fino a tre passi dall’epilogo. Sembra a noi infatti che non si possa, senza offendere la realtà, parlare minutamente di un caso famoso, noto a moltissimi, invertendo alla fine le carte del gioco [...]. Ben interpretato da Tony Musante, Carla Gravina, Salvo Randone e Saro Urzì, il film ha momenti riusciti, ambienti suggestivi, qualche buona battuta. Non bastano a farci dimenticare che le cose narrate non avvennero nell’isola di Pasqua, ma in quel di Palermo."
Pietro Bianchi - Il Giorno - 02/02/1973



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