"cazzo e cazzotti ci vogliono con le donne (...)"
Nonostante
le apparenze, la citazione sopra riportata non è tratta da nessun film
poliziottesco (neanche in quelli in cui a spadroneggiare era Luc tombèur des femmès Merenda,
senza dubbio il poliziotto più macho
e che non deve
chiedere mai della
storia del cinema), bensì è tratta dal serissimo (e bellissimo) Il
muro di gomma
(1983) di Marco
Risi, che racconta
dei depistaggi e delle altre porcate relative all'abbattimento del DC9
di Ustica.
Ad ogni
buon conto, seppure proveniente da un film molto lontano dal genere
poliziottesco, la definizione ci pare assolutamente calzante per
introdurre il ruolo
della donna all'interno del cinema poliziesco,
e quindi, alleluya, le
starlette !
Spesso
uccise, quasi sempre stuprate, sistematicamente
gonfiate di mazzate come canotti:
anche per stelline al debutto nel magico mondo del cinema non doveva
essere semplice accettare parti così degradanti.
Spogliarelliste,
mondane o donne di facili costumi in genere; nei film di
sinistra nelle parti di assistenti sociali o di giornaliste, che però di
giorno denunciavano la brutalità della polizia nei loro giornali e di
notte si facevano brutalizzare in privato dal loro commissario preferito.
I tempi
di Una donna
in carriera,
insomma, sono ancora molto ma molto lontani, e sebbene il femminismo
anche in Italia cominciava a manifestarsi in maniera importante (o forse
proprio per quello) i film poliziotteschi hanno mantenuto sempre
inviolata la loro roccaforte di maschilismo
e di machismo.
Con
buona pace degli spettatori uomini, in cui iniziava
a montare la depressione per la perdita del ruolo di colui che porta i
pantaloni in casa,
nei film polizieschi si assiste perciò a una impareggiabile parate di
splendide attrici naturali al 100%, generalmente ben svestite, che
accettano senza battere ciglio di vedere solo nel letto il proprio uomo
e di venerarlo fino
al punto di subire le peggiori umiliazioni e violenze fisiche
pur di stare al loro fianco.
A queste
bellissime donne, che mai il silicone le sfiorò, è dedicata questa
sezione, curata dal nostro Franco Grattarola, grosso conoscitore ed
appassionato del cinema di genere e, naturalmente, dell'universo della
beltà femminile...