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 << I film della Pollanet Squad (POLIZIESCO) >> 
La polizia sta a guardare (1973)  
Con
Enrico Maria Salerno
Questore Cardone

Lee J. Cobb
(Ex) Questore Iovine

Jean Sorel
Procuratore

Luciana Paluzzi
Renata Boletti

Claudio Gora
Avvocato Samperi

Laura Belli
Laura Ponti

Gianni Bonagura
Commissario Zenoni

Ezio Sancrotti
Catalano

Ignazio Leone


Ennio Balbo
Prefetto

Franco Angrisano
Giornalista

Tino Bianchi
Medico legale

Enzo Consoli


Remo D'Angelo


Francesco Ferrini


Luigi Antonio Guerra
Giornalista

Gioacchino Maniscalco
Andrea Boletti

Franco Moraldi
(come Franco Moroldi)

Giovanbattista Salerno
Massimo Cardone

Sergio Serafini
Giornalista

Clara Zovianoff
 (*)

Philippe Hersent
Alvise Riccardi (*)

John Bartha
Poliziotto sulla scena del delitto (*)

Enrico Osterman
Alvaro Verganò (*)

Sandra Wolff
Ospite alla festa (*)

Alfonso Giganti
Giornalista (*)

(*) non accreditato




"Il successo di “La polizia ringrazia” di Stefano Vanzina ha spinto ora il produttore Roberto Infascelli a dirigere personalmemte quello che può considerarsene il seguito […]. E il debutto è tecnicamente valido, perché il film ha un ritmo serrato e convincente […]. [Il film] funziona egregiamente a livello di spettacolo sebbene il desiderio di approfondire il dramma del protagonista costringa il copione a disegnare frettolosamente le numerose figure e situazioni di contorno. Meno consenzienti ci trova però la morale della pellicola, che da un lato sembra, sia pure per vie indirette, invocare metodi sbrigativamente autoritari nella tutela della salute pubblica, e dall’altro, nel suo cercar di risalire alle origini dell’ondata delinquenziale, fa troppo spesso ricorso alla teoria degli “opposti estremismi”. Cardone è Enrico Maria Salerno, bravo come al solito. […] Ben misurata Luciana Paluzzi. "
Bir. (Guglielmo Biraghi) - Il Messaggero - 24/11/1973

"A una serie già abbastanza nutrita, ecco aggiungersi un nuovo esemplare del filone “poliziesco” o meglio “questurino”. […] Ci sono però in questa favoletta colorata, diretta da Roberto Infascelli, e che ricalca per più di un aspetto (ma peggiorandone la componente reazionaria) La polizia ringrazia di Steno, alcuni motivi precisi e diverse concrete rivendicazioni […]. Siamo insomma dinanzi a un piccolo ancorché sgangherato manifesto della repressione. Enrico Maria Salerno recita la parte principale, con impegno meritevole di miglior causa. […]"
Ag.Sa. (Aggeo Savioli) - L’Unità - 24/11/1974

"[…] Roberto Infascelli […], ha esordito nella regia e […] ha realizzato il film di oggi in cui, fra i possibili mandanti dei sequestri di persona, si indicano i seguaci degli “opposti estremismi”, con particolare riferimento, ancora una volta, a quelli della destra. Senza arrivare al film politico, tenendosi anzi, apertamente, al cinema popolare, d’evasione: ma, anche in questi limiti, con risultati soddisfacenti. […] Il congegno poliziesco, avventuroso, è piuttosto efficace, le cadenze drammatiche sono dosate con buona mano e con una padronanza di mestiere, di tecniche abbastanza insolite in un esordiente. […] La retorica di certe perorazioni, comunque, e la logica scarsamente approfondita di molti gesti e di molte reazioni, ricostruiti con analisi a volte quasi frettolose, non impediscono al dramma di pretendere l’attenzione degli spettatori, meritandone in più momenti il consenso […]. Il protagonista è Enrico Maria Salerno, più appassionato e più caldo di quanto in genere non sia, secco e incisivo […]. Da ricordare anche Luciana Paluzzi, in una figuretta femminile particolarmente intensa e accesa, […] Lee J.Cobb, in una ambigua caratterizzazione che si veste a poco a poco di accenti torvi e sinistri […]."
Gian Luigi Rondi - Il Tempo - 24/11/1974
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