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 << I film della Pollanet Squad (POVERISTICO) >> 
Dagli archivi della polizia criminale (1973)  
Musiche
Elvio Monti
Con
Edmund Purdom
(Doppiato da Pino Locchi)
Teddy

Cleofe Del Cile
Margot

Alan Steel
(Doppiato da Michele Gammino)
Larry Brenton

Andre Montchal
(Doppiato da Cesare Barbetti)
Larsen

Giulio Donnini
Ibrahim

Ettore Ribotta
Bashir

Valeria Mongardini
(Doppiato da Rita Savagnone)
Amina

Veronica Sava
(Doppiato da Vittoria Febbi)
Miss Denis

Pasquale Murolo
(Doppiato da Arturo Dominici)
Joe il Maltese

Ignazio Bevilacqua


Adriano Fraticelli
Astruan

Miriam Alex
Jane Colman

Enzo Fiermonte
Ispettore Vernon

Gordon Mitchell
Peter Wilcox

Zula


Emilio Messina
 (*)

Sergio Testori
 (*)

Roberto Messina
 (*)

Antonio Casale
Il beduino (*)

(*) non accreditato





Davvero commovente il tentativo di spacciare per un poliziesco questo vecchio spionistico anni '60, presumibilmente rimasto incompiuto e rimpolpato quindi con sequenze girate ex novo per raggiungere un metraggio sufficiente. Locandina e titolo saranno riusciti a trarre in inganno qualche sprovveduto spettatore nel 1973? Chissà. La Londra in cui è ambientata la prima parte del film è in realtà palesemente Roma, e il regista non si preoccupa nemmeno troppo di nascondere la cosa; tanto che dietro le spalle dell'ispettore (Enzo Fiermonte) compare allegramente una mappa della città eterna. L'azione comunque si sposta quasi subito in Tunisia, secondo il tipico canovaccio degli spy movies italici del periodo, che prevedevano una immancabile puntatina esotica. La trama del giallo, che vede un prezioso microfilm ambito da poliziotti e criminali di ogni tipo, non è il massimo dell'originalità. Ma a lasciare interdetti è la realizzazione tecnica: fotografia, interpretazioni e sequenze d'azione (su tutte la sparatoria che precede i titoli di testa: quanto di più comico si sia visto in giro) sono di livello poco più che amatoriale. Si salva il doppiaggio, eseguito in modo professionale (si riconoscono Pino Locchi, Cesare Barbetti e Vittoria Febbi tra le voci). Fin troppe le incongruenze, i salti logici e temporali che rendono la visione decisamente ardua... a modo suo, un film imperdibile.



Colonna Sonora
Poster