[…] Il filone poliziesco, sposato ai toni melodrammatici di un fotoromanzo, partorisce un ennesimo tipo di “sceneggiata all’italiana” priva, però, questa volta di volgarità, sesso e ideologie reazionarie. Questo cattivo cittadino che si fa giustizia da solo è, infatti, talmente naif e buffonesco da stimolare più al riso che alla violenza. G.Gs. (Giovanna Grassi) - Corriere della Sera - 07/01/1978
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