CREDITS

regia:

Stelvio Massi


con:

Carlos Monzon

Marco Russo

Luc Merenda

Rico Manzetti

Mariangela Giordano

Mamma di Lisa

Giampiero Albertini

Sapienza

Gianni Dei

Beny Manzetti

Luisa Maneri

(come Annaluisa Pesce)
Lisa

Claudio Zucchet

Alex Manzetti

Susanna Gimenez

Maristella

Leonora Fani

Nina

Mario Brega

Bobo Belmondo

Renato Basso Bondini

(come Renato Basso)
Presentatore al "Gatto Nero" / Uomo di Belmondo

Marcello Venditti

Uomo di Rico

Franco Salamon


Nazzareno Cardinali

Uomo di Rico

Attilio Severini

Uomo di Rico

Elio Bonadonna


Giovanni Cianfriglia

Uomo di Rico

Nello Pazzafini

Uomo di Rico

Claudio Ruffini

Uomo di Rico

Fortunato Arena (*)

Uomo di Rico

Angelo Boscariol (*)

Uomo al "Gatto Nero"

Sandro Scarchilli (*)

Uomo di Belmondo

Artemio Antonini (*)

Scorta del Procuratore

Domenico Poli (*)

Autodemolitore

Ottaviano Dell'Acqua (*)

Scorta del Procuratore

Non Identificato (*)
(*) non accreditato

musiche:

Luis Enriquez Bacalov



DVD
(by videoarcheologia.it)



No Shame USA




Alan Young



Il conto è chiuso (1976)



IPSE DIXIT
(a cura di Franco Grattarola)

Se i sindacati sono troppo molli, niente paura: ci pensa Carlos Monzon. Parola di Stelvio Massi che ha portato di peso il malcapitato pugile in una storia cinematografica fra le più inverosimili degli ultimi venti anni. […]

Au.Sa. (Aurora Santuari) - Paese Sera - 28/01/1977



[…] Su questa scheletrica storiellina infarcita di cadaveri, il regista Stelvio Massi […] ha tessuto divagazioni strappalacrime degne dei fumetti sadico-erotici: l’orfana cieca stuprata “al buio”, la prostituta che difende l’onore della figlioletta a rischio della propria prosperosa e perennemente discinta salute, il vagabondo buono ed emarginato di nome Sapienza… Primo film italiano del pugile argentino Carlos Monzon […], Il conto è chiuso è un film molto brutto per tanti motivi: la fotografia troppo contrastata che stanca lo spettatore, la gratuita e malriuscita commistione di generi […]. I gangsters in completi gessati, impegnati nell’accarezzare donne e canne di pistola, sono assolutamente ridicoli e i vigliacchi a pagamento che ingrossano le fila dei gorilla dai capelli ossigenati hanno l’aspetto di generici sconfitti da troppe attese a Cinecittà. Carlos Monzon è il più “ ravo” di tutti con quel suo volto segnato da vittima destinata al successo. Gli è al fianco Susanna Gimenez, compagna nella vita e, ora, anche nel lavoro.

G.Gs. (Giovanna Grassi) - Corriere della Sera - 28/01/1977



Alla ricerca di qualche nuova trovata per attirare uno spettatore sempre più smaliziato, qualcuno (in effetti non sappiamo chi ringraziare) ha pensato bene di ingaggiare Carlos Monzon, campione mondiale di pugilato, per interpretare la parte di un misterioso vendicatore […]. Costruito con un’ingenuità confessata, utilizzando tutti i luoghi comuni del genere, il film poteva risollevarsi buttando la storia sul comico e aumentando lo spazio concesso alle “gag” ma certe trovate (l’orfana cieca o la prostituta dal cuore d’oro) smascherano apertamente la pochezza di idee e la quasi nullità del film.

P.Me. (Paolo Mereghetti), - Il Giorno - 30/01/1977



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